Onorevoli Colleghi! - In data 4 luglio 2007 il Consiglio superiore della magistratura ha denunciato lo svolgimento, da parte del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI), di «un'attività estranea ai compiti dei Servizi fatta per intimidire e far perdere credibilità ai magistrati».
      Lo scopo, sempre secondo la denuncia del CSM, sarebbe stato quello di intralciare le indagini dei magistrati inquirenti, screditandoli anche attraverso mezzi di informazione.
      L'iniziativa del CSM non ha precedenti nella storia repubblicana, così come non ha precedenti il tono apodittico della sua denuncia, sia nei fatti denunciati, sia negli scopi perseguiti dal SISMI, mentre alcune procure della Repubblica hanno ancora in corso un'approfondita attività inquirente.
      Tutto ciò, accompagnato all'autorevolezza dell'organo denunciante, il cui Presidente, peraltro, è il Capo dello Stato, non può non avere un'immediata risposta dal Parlamento, con la costituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che nello spazio di dodici mesi sappia fare emergere ogni attività illecita compiuta da uno o più appartenenti al servizio segreto militare.

 

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      Dall'altro lato, le delicate funzioni dei servizi segreti a tutela della sicurezza dello Stato e dei suoi organi democratici e di contrasto verso il terrorismo internazionale e nazionale impongono al Parlamento la più approfondita ricerca della verità, per capire quanti abbiano tradito la Repubblica e per garantire contestualmente l'onore e la professionalità di quanti, invece, hanno servito lo Stato con correttezza e lealtà.
      L'urgenza dell'istituzione di una Commissione di inchiesta è, dunque, dettata proprio dall'autorevolezza sia dell'organo denunciante che del SISMI, la cui attività ha consentito peraltro all'Italia di tenersi al riparo, dentro e fuori dei confini nazionali, da attacchi terroristici, che hanno colpito altri Paesi, e ha concorso a salvare la vita di diversi cittadini italiani sequestrati da bande terroristiche operanti in varie zone del Medio Oriente e dell'Africa.
 

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